
La teologia ortodossa.
Solo mettendo in conto uno scarto profondo di significato,
possiamo parlare di teologia ortodossa. Per l'Occidente, cattolico
e protestante, teologia significa concettuale e personale
ripensamento del mistero di Dio che si rivela nella Sacra
Scrittura, nel Cristo e nella sua Chiesa. Il punto di riferimento
dell'itinerario teologico occidentale , pi o meno
consapevolmente, sant'Agostino. Per il mondo ortodosso teologia
significa risposta all'azione dello Spirito, rendimento di grazie
e glorificazione di Dio. Teologo nel mondo orientale  colui che
vive una vita nuova in Cristo.
Lo stretto legame tra pensiero teologico, vita spirituale ed
esperienza di fede, porta alla consapevolezza che la Verit 
affidata alla Chiesa nella sua totalit, mai al singolo fedele, n
a una disciplina particolare. Possiamo cos incontrare profondit
teologica nella poesia e nella letteratura (pensiamo a Solov'v o
a Dostoevskij ) non meno che nella pittura (pensiamo ad A.
Rubl'v).
La parola teologia conserva lo stesso significato che aveva
nella patrologia greca: l'amore verso Dio, la visione e la
conoscenza di Lui. Quest'anima teologica della Chiesa orientale si
esprime  nella sua liturgia.
Nel nostro secolo, poco dopo la Prima guerra mondiale, la Chiesa
ortodossa ha avvertito l'urgenza di promuovere la ricerca
dell'unit perduta dalla cristianit ed  nato un Movimento
ecumenico. Grazie all'istanza ecumenica, si  iniziato un
confronto con la Chiesa occidentale, soprattutto quella
evangelica, e ci ha condotto la Chiesa ortodossa a chiarificare a
se stessa la propria peculiarit.
Cercheremo di enumerare per punti ci che  tipico del pensiero
cristiano orientale.
Per prima la Tradizione. L'ortodossia rifiuta nettamente il
principio protestante della sola scriptura. La Tradizione  la
vita e l'azione dello Spirito nel mondo attraverso il corpo
mistico di Cristo, che  la sua Chiesa. Proprio questo senso
vitale e dinamico della Tradizione proibisce ogni morta
fissazione. L'intelligenza della rivelazione dinamicamente si
rinnova e vive secondo le esigenze del proprio tempo, oggi come
ieri.
L'altro elemento fondamentale  l' antropologia teandrica: l'uomo
pu essere compreso solo partendo dalla immagine originaria di
Dio. Secondo la patristica greca l'uomo, creato a immagine e
somiglianza di Dio, conserva dopo il peccato l'immagine del suo
creatore, che lo mantiene nella dignit della persona, ma ha perso
la somiglianza, e cio l'attitudine originaria a conformarsi
compiutamente a Dio, cio a deificarsi. Il nuovo Adamo, il Cristo,
rende di nuovo possibile all'uomo la realizzazione piena della sua
natura.
L'antropologia dell'odierna teologia russa accentua il carattere
teandrico dell'uomo: l'immagine di Dio costituisce il suo
principio vitale, l'uomo possiede per natura una certa divinit
e il suo corpo stesso, attraverso la resurrezione e glorificazione
di Cristo, parteciper della gloria, che  la forma di Dio.
Un terzo elemento  la soteriologia, strettamente legata
all'antropologia teandrica. La Chiesa orientale pensa la salvezza
ponendo l'accento non tanto sulla Croce quanto sulla Resurrezione.
Il sacrificio di riconciliazione ha risanato la natura e ha
riavvicinato la creatura al suo Creatore, ma  il Risorto che ha
inserito totalmente l'uomo, anima corpo e spirito, in Dio. Basta
dare un'occhiata ai soggetti delle icone orientali, bizantine e
russe, per rendersi conto che il cuore della nostra salvezza non 
il volto di Cristo sofferente, ma quello del Cristo glorioso della
resurrezione. La Chiesa  l'umanit nuova che irraggia luce, che,
incorporata a Cristo, vive la vita stessa di Cristo. .
Un quarto elemento  l' ecclesiologia. La Chiesa non 
un'istituzione giuridica, ma di natura sobornaia. Il termine slavo
Sobornost significa cattolico, universale, conciliare, con una
forte accentuazione dell'esser uno. La Chiesa  una e ad essa
partecipano tutti i salvati in Cristo,  la vita nuova della
comunit in Cristo. Come corpo di Cristo la Chiesa ha una natura
umana e una divina. La parte umana ha la sua importanza, ma 
destinata a servire la sua realt divina. Tutti i vescovi sono i
successori di Pietro, perch la dignit che Cristo riconobbe a
Pietro su questa pietra edificher la mia Chiesa (Mt. 16, 18) 
risposta alla fede di Pietro Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio
vivente e vale quindi per tutti coloro che partecipano della fede
di Pietro, tutti i vescovi e ciascuna Chiesa locale che realizza
in se stessa la Chiesa universale. Questa unit non si realizza
grazie alla intelligenza, alla forza o al potere dei singoli
vescovi, ma grazie all'assistenza incessante dello Spirito Santo.
Un quinto elemento  la sofiologia. Si tratta qui della dottrina
riguardante la Sapienza divina, la Sofia. Questa dottrina,
sostenuta da alcuni fra i pi importanti pensatori orientali del
nostro secolo ed entrata a pieno titolo nella riflessione
teologica con Solov'v (vedi manuale pagina 233),  il tratto che
il teologo ortodosso Evdokimov chiama la gloria della teologia
ortodossa attuale (confronta P. Evdokimov, L'Ortodossia, Il
Mulino, Bologna, 1965, pagina 87). Secondo il racconto biblico, la
Sapienza era presente quando Dio creava il mondo. S. N. Bulgakov,
addentrandosi nel mistero trinitario e riferendosi soprattutto al
Quarto Evangelo, interpreta la Sofia come ousa, cio la sostanza
stessa di Dio, che, usando un linguaggio molto inadeguato,  nella
sua essenza eterna Sapienza (di S. N. Bulgakov vedi la lettura
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